La cessione dei bonus fiscali direttamente in fattura al fornitore

L’ articolo 10 del decreto crescita (Dl 34/2019) consente ai cittadini di non utilizzare le detrazioni in dichiarazione dei redditi, spalmandole in 10 rate annuali, ma di cederle direttamente all’impresa che ha effettuato i lavori, scontandole dalla fattura.

La misura è valida per tutti gli interventi di efficientamento energetico e per i lavori che riducono il rischio sismico.

In pratica, ipotizzando una spesa di 10.000 euro e una detrazione del 65%, invece di anticipare l’intera somma e recuperare 6.500 euro in 10 rate da 650 euro, pagheremo solamente 3.500 euro al nostro fornitore.

Di seguito l’elenco dei lavori oggetto della nuova disposizione:

  • Intervento di riqualificazione energetica su edificio esistente
  • Intervento su involucro di un edificio esistente
  • Interventi di acquisto e posa in opera di finestre comprensive di infissi
  • Intervento di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con caldaie a condensazione ≥ classe A
  • Intervento di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con caldaie a condensazione ≥ classe A + sistemi di termoregolazione o con generatori ibridi o con pompe di calore; intervento di sostituzione di scaldacqua
  • Intervento di installazione di pannelli solari/collettori solari
  • Acquisto e posa in opera di schermature solari
  • Acquisto e posa in opera di impianti di climatizzazione invernale a biomasse combustibili
  • Acquisto e posa in opera di microgeneratori in sostituzione di impianti esistenti
  • Acquisto, installazione e messa in opera di dispositivi multimediali per controllo da remoto (Sistemi building automation)
  • Intervento per il conseguimento di risparmi energetici, con particolare riguardo all’installazione di impianti basati sull’impiego delle fonti rinnovabili di energia
  • Intervento antisismico in zona ad alta pericolosità
  • Intervento antisismico da cui deriva una riduzione del rischio sismico
  • Demolizione e ricostruzione intero immobile sito in un comune a rischio sismico 1, 2 e 3

Per tutti gli interventi di riqualificazione energetica e di riduzione del rischio sismico l’esercizio dell’opzione andrà comunicato all’Agenzia delle Entrate entro il 28 febbraio dell’anno successivo a quello in cui abbiamo sostenuto la spesa.

Il fornitore dovrà recuperare lo sconto che ha praticato al suo cliente, come credito d’imposta compensabile tramite modello F24 a partire dal giorno 10 del mese successivo a quello dell’invio della comunicazione da parte del cliente. In alternativa potrà cederlo ai propri fornitori, ma non a banche e ad altri intermediari finanziari.

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