Truffati banche: c’è il decreto con le istruzioni per i rimborsi

Il decreto attuativo con le istruzioni per il rimborso di azionisti e obbligazionisti truffati dalle banche è stato firmato dal Ministro Giovanni Tria venerdì 10 maggio.

Sono molte le novità, tra cui il fatto che i rimborsi saranno automatici anche per chi supera la soglia dei 35.000 euro annui di reddito e il cui valore mobiliare è superiore a 100.000 euro nel caso in cui la vendita dei prodotti sia avvenuta senza «l’osservanza dei presidi informativi o valutativi idonei ad assicurare la consapevolezza e l’adeguatezza dell’acquirente rispetto al profilo di rischio».

Chi sono i beneficiari?

I beneficiari della misura di ristoro saranno la persona fisica, l’imprenditore individuale, anche agricolo, e il coltivatore diretto, le organizzazioni di volontariato e le associazioni di promozione sociale di cui, rispettivamente, agli articoli 32 e 35 del codice del Terzo settore, di cui al decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117, nonché le microimprese, come definite dalla raccomandazione 2003/361/CE della Commissione, del 6 maggio 2003, che occupano meno di dieci persone e realizzano un fatturato annuo o un totale di bilancio annuo non superiori a 2 milioni di euro, possessori degli strumenti finanziari delle Banche in liquidazione alla data del provvedimento di messa in liquidazione.

Oltre al risparmiatore e agli eredi potranno chiedere il rimborso i familiari, i conviventi o i parenti entro il secondo grado a cui sono stati ceduti i titoli.

A quanto ammonta l’indennizzo?

Per le azioni l’indennizzo è determinato nella misura del 30% del costo di acquisto delle azioni, ivi inclusi gli oneri fiscali, entro il limite massimo complessivo di 100.000 euro per ciascun avente diritto. Da detta misura dell’ammontare dell’indennizzo sono detratti gli eventuali importi ricevuti dagli aventi diritto in relazione allo stesso strumento finanziario a titolo di altre forme di indennizzo, ristoro, rimborso o risarcimento comunque denominato.

Per le obbligazioni subordinate che non hanno beneficiato delle prestazioni del Fondo di solidarietà, l’indennizzo è determinato nella misura del 95% del costo di acquisto delle stesse, ivi inclusi gli oneri fiscali, entro il limite massimo complessivo di 100.000 euro per ciascun avente diritto. Da detta misura dell’ammontare dell’indennizzo sono detratti gli eventuali importi ricevuti dagli aventi diritto in relazione allo stesso strumento finanziario a titolo di altre forme di indennizzo, ristoro, rimborso o risarcimento comunque denominato.

Quali documenti devo presentare?

Per ricevere l’indennizzo i documenti da presentare sono:

  1. nominativo o denominazione, codice fiscale, residenza e eventuale elezione di domicilio, degli aventi diritto e dell’eventuale rappresentante degli aventi diritto;
  2. quantità e tipo, costo di acquisto, data di acquisto, codici identificativi degli strumenti finanziari oggetto della istanza;
  3. la Banca in liquidazione che ha emesso gli stessi strumenti finanziari;
  4. dati necessari per il pagamento mediante bonifico al conto corrente bancario o postale degli aventi diritto (codice IBAN);
  5. assenso al trattamento dati personali in conformità alla normativa vigente e secondo l’apposita informativa pubblicata nel procedimento finalizzato alla erogazione delle prestazioni del FIR .
  6. copia fronte-retro del documento di riconoscimento valido degli aventi diritto e dell’eventuale rappresentante e dei relativi codici fiscali;
  7. copia di documentazione idonea a dimostrare l’acquisto degli strumenti finanziari ed il relativo prezzo pagato; documentazione che per “successori” “ e familiari” dimostri il trasferimento degli strumenti finanziari da parte di “risparmiatori”;
  8. copia di eventuale documentazione bancaria o amministrativa o giudiziale utile ai fini dell’accertamento delle violazioni massive del T.U.F. che hanno causato il danno ingiusto ai risparmiatori;
  9. copia di eventuali pagamenti, nelle forme di indennizzi, ristori, rimborsi o risarcimenti comunque denominati, ricevuti dagli aventi diritto per il pregiudizio subito in ordine agli stessi strumenti finanziari, recanti i soggetti pagatori e gli importi incassati;
  10. delega o procura speciale con firma autenticata, in caso di domanda presentata tramite rappresentanza volontaria; copia dell’eventuale provvedimento di rappresentanza legale;

Come recuperare i documenti mancanti?

Le Banche in liquidazione, le banche cessionarie e il FITD forniscono, senza oneri per i richiedenti, entro 30 giorni dalla richiesta degli istanti i documenti in loro possesso.

Come presentare la domanda?

Consap s.p.a. renderà operativa, entro 20 giorni dalla pubblicazione del decreto, una piattaforma informatica per fornire al pubblico informazioni chiare e complete circa le modalità di presentazione della domanda e gli adempimenti a tal fine necessari. La piattaforma è dotata anche di un sistema interattivo di ricezione e risposta alle domande provenienti dal pubblico.

Quando presentare le domande?

Le domande potranno essere presentate 45 giorni dopo la pubblicazione del decreto e per i 6 mesi successivi.

Quando arriveranno i rimborsi?

I rimborsi partiranno alla scadenza dei 6 mesi utili per la presentazione delle domande; verosimilmente i primi bonifici arriveranno entro la fine del 2019.

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